Glossario edilizia libera 2018: tutto quello che devi sapere

Vento di cambiamento in campo edilizio: novità importanti, tutte contenute nel nuovo glossario dell’edilizia libera 2018. La pubblicazione, avvenuta nella Gazzetta Ufficiale n° 81 del 7 aprile 2018, è relativa al Decreto del 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intitolato ‘approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività di edilizia libera, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222’. Il documento contiene una lista, precisa e dettagliata, di interventi edilizi (58 in totale) che possono essere realizzati liberamente, senza Cila, Scia e PdC. In questo articolo, vogliamo analizzare con te tutti i principali vantaggi derivanti dal glossario.

 

 

 

 

Ecco gli interventi di edilizia libera contemplati nel glossario

Tra gli interventi di edilizia libera contenuti nel glossario rientrano:

• la sostituzione di pavimentazioni, sia esterne che interne;

• il rifacimento di intonaci, interni ed esterni;

• il rinnovamento di opere di lattoneria (tra le quali grondaie e pluviali);

• la sostituzione di rivestimenti.

Vale la pena evidenziare, inoltre, che non sono soggetti a comunicazione, né ad autorizzazione preventive, la sostituzione di parapetti, di ringhiere, di inferriate e di altri elementi cosiddetti antintrusione. A patto che vengano rispettate la caratteristiche materiche e tipologiche, tutto quanto appena descritto si applica anche per il rinnovamento o la messa a norma degli impianti elettrici, di quelli igienico-sanitari, di quelli di illuminazione esterna, di quelli antincendio e, persino, di quelli di climatizzazione. Si registrano condizioni assolutamente vantaggiose anche per il settore dell’arredo giardino: non è richiesto infatti nessun titolo edilizio né per i gazebo né per altri complementi d’arredo per esterni. Per consultare il testo integrale del glossario unico dell’edilizia libera, clicca sul seguente link: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-04-07&atto.codiceRedazionale=18A02406&elenco30giorni=true .

Per ristrutturare il bagno servono autorizzazioni? Ecco ciò che devi sapere

In tema di ristrutturazione da bagno, per capire se occorrono o meno autorizzazioni preventive, è opportuno distinguere due e ben specifici casi, che sintetizziamo di seguito.

1° IPOTESI: Se la ristrutturazione del bagno comprende anche la sostituzione delle tubature, degli impianti e del massetto allora l’intervento, nel suo complesso, si configura come ‘manutenzione straordinaria’ e si rende quindi necessaria la CILA.

2° IPOTESI: Se l’intervento consiste in un rinnovamento ‘minimal’ con il quale si sostituiscono soltanto i sanitari e i rivestimenti, allora si tratta di manutenzione ordinaria, ascrivibili nell’ambito delle attività di edilizia libera. Pertanto, non dovrà essere richiesta alcuna autorizzazione. E’ bene tenere a mente la distinzione appena evidenziata, per evitare di fare passi falsi.

Possibile un secondo glossario edilizio in futuro?

Non c’è dubbio che le nuove norme in materia di semplificazione edilizia rappresentino un’occasione ghiotta per procedere al restyling di abitazioni, aree esterne ecc. Il successo in termini di consensi ottenuto dal nuovo glossario potrebbe portare, in un futuro non troppo lontano, persino ad una sua seconda versione. Con successivi decreti, nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale si legge infatti quanto segue: ‘…si provvede al completamento del glossario unico, in relazione alle opere edilizie realizzabili mediante Cila, Scia, permesso di costruire e Scia in alternativa al permesso di costruire’. Dunque, l’ipotesi di stesura di un secondo glossario dell’edilizia libera non è poi così lontana. Tutto dipenderà da quanto il nuovo governo sarà disposto a proseguire sulla strada tracciata dall’esecutivo precedente, in tema di semplificazioni in materia edilizia.