Piatto doccia: guida alla scelta

In tema d’arredo bagnol’installazione del box doccia è tra le scelte preferite sia in Italia che all’arresto, lo dicono i numeri. Questa soluzione è sinonimo di praticità, sia per la manutenzione ordinaria (ridotta a poche e semplici mosse) sia per l’igiene personale. Tra gli elementi essenziali di una doccia vi è il piatto e, in questo articolo, ci soffermeremo proprio su questo componente, al fine di illustrarne le caratteristiche principali per aiutarvi a scegliere quello più adatto alle vostre esigenze. La gamma dei piatti doccia disponibili in commercio è davvero vasta, con modelli di forma quadrata, rettangolare, circolare, con angolo curvo circolari e, persino, fatti su misura. Per ciò che concerne i materiali, invece, le proposte tradizionali sono in ceramica mentre, quelle più moderne, sono anche in resina colorata.

Piatto doccia: le dimensioni

Come dicevamo poc’anzi, i piatti doccia si differenziano per forma e materiali ma, aggiungiamo, anche per dimensioni, ed in particolare per altezza.

FORMA: Si può dire che sia il fattore di valutazione fondamentale; esso determina infatti anche la scelta successiva del box. I piatti doccia si possono classificare in base alla forma in: angolari quadrati, angolari rettangolari e semicircolari, angolari semicircolari asimmetrici e, infine, circolari.

Veniamo ora alle DIMENSIONI: A meno che non decidiate di farvi personalizzare le dimensioni del vostro piatto doccia, perché magari avete delle esigenze specifiche, di seguito indichiamo le dimensioni standard delle varie versioni presenti in commercio.

  • Angolari quadrati: cm. 65x65 - 70x70 - 75x75 - 80x80 - 90x90;
  • Angolari rettangolari: cm. 72x90 - 70x100 - 70x120 - 80x100 - 80x120;
  • Angolari semicircolari: cm. 80x80 - 90x90 (raggio cm. 55);
  • Angolari semicircolari asimmetrici: cm. 70x90 - Dx/Sx (raggio cm. 38);
  • Circolari (centro stanza).


Un’ulteriore diversificazione tra i vari piatti doccia, si opera prendendo come parametro di riferimento l'ALTEZZA, e quindi ci sono:

  • Piatti Doccia standard: altezza cm. 11/10/8;
  • Piatti Doccia ultrapiatti: altezza cm. 6,5/5,0/4,5/3/2,5. Dal design più moderno, possono essere installati anche a filo pavimento. In linea di massima i modelli ribassati sono poco profondi ma, grazie ad uno scarico (di solito 90 mm) favoriscono un rapido deflusso dell'acqua.

Piatto doccia in ceramica: pratico e comodo

I piatti doccia in ceramica sono i più gettonati soprattutto perché non sono richieste operazioni di manutenzione complesse a garanzia di una buona conservazione del prodotto nel tempo. In altre parole, si puliscono in men che non si dica.
La ceramica è, forse, il materiale che meglio si conosce; negli ultimi anni, poi, è stato proposto in spessori ridotti e nuove finiture. Ma quali sono i vantaggi nello scegliere un piatto doccia in ceramica? E’ presto detto! Anzitutto, è più bello ma, soprattutto, anche più comodo da pulire.
Si tratta di una proposta intramontabile, che ben si adatta ad ogni tipo di design. In altre parole, se volete andare sul sicuro evitando di scegliere materiali dei quali conoscete poco o nulla, allora puntate sull’affidabilità della ceramica per il vostro piatto doccia. Inoltre, nella versione ribassata (alta 6 cm circa), è oggi disponibile senza gli antiestetici rilievi della ceramica, pur mantenendo però il grip.
Tra le varie finiture superficiali fra le quali è possibile scegliere per questo modello di piatto, vi suggeriamo quella ad effetto pietra. Infine, per un piatto doccia in ceramica, il rapporto qualità/prezzo è ottimo: porterete a casa un buon prodotto ad un costo non proibitivo.

Piatto doccia in acrilico: economico e funzionale

Passiamo ora ad analizzare un’altra proposta per il vostro piatto doccia, ovvero quella in acrilico. In origine più grezze e meno eleganti (e spesso vuote all’interno, creando un orribile effetto sordo con la caduta dell’acqua), oggi le versioni di piatti doccia in acrilico presentano bellezza e raffinatezza maggiori. Sul mercato ci sono versioni alte anche solo 3-4 cm e con un bordo dritto che ne consente l’installazione sia a filo pavimento che a sopra pavimento.

Un piatto doccia in acrilico è più funzionale anche per altri motivi, che vi elenchiamo:

  • È meno fragile della ceramica e, al contempo, più leggero della stessa (con enormi vantaggi anche per la posa in opera);
  • È più flessibile e, pertanto, direte addio alle piccole crepe dell’usura del tempo, all’interno delle quali si annidano germi e batteri;
  • Dimensioni maggiori rispetto ai modelli in ceramica;
  • I prezzi sono accessibili in quanto l’acrilico, di per sé, non è annoverabile tra i materiali più costosi.

Piatto doccia in mineralmarmo: ampia scelta e massima flessibilità

Se avete esigenza specifica di un piatto doccia su misura, allora il modello che fa al caso vostro è quello in mineralmarmo, perché si tratta di un materiale molto versatile, facilmente adattabile a situazioni particolari come quelle di spazi irregolari.
l mineralmarmo, infatti, può essere tagliato su misura anche da voi, con un kit fai da te, facilmente reperibile in negozi specializzati. Un piatto doccia del materiale in argomento vi durerà per moltissimo tempo; inoltre, in caso di danneggiamenti e/o graffi, è facilmente riparabile acquistando dei prodotti appositi.

In commercio esistono piatti doccia di mineralmarmo in diversi colori (nero, grigio e bianco sono i più diffusi) e finiture: si spazia dall’effetto legno a quello pietra, passando per quello parquet. Questa tipologia di piatto doccia ha un costo maggiore rispetto a quelle che abbiamo descritto, perché è un prodotto davvero di alta qualità. Tuttavia, se considerate però i vantaggi, concluderete che varrà la pena spendere qualcosa in più.

Infine, per questo modello, vogliamo segnalarvi altre caratteristiche:

  • E’ facile da pulire;
  • Si può installare anche a filo pavimento, con sistema tradizionale o semi incasso;
  • Non ingiallisce nel tempo;
  • Presenta una superficie antiscivolo garantendo, così, una maggiore sicurezza.

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