Tutto quello che devi sapere prima di ristrutturare il bagno

In questo articolo tratteremo un altro argomento, il cui approfondimento potrà esservi molto utile, ovvero quello della ristrutturazione del bagno, uno degli ambienti domestici forse meno praticati ma per il quale si desidera sempre il massimo comfort. Il bagno, piccolo o grande che sia, deve essere organizzato in modo funzionale, scegliendo i componenti d’arredo soprattutto in base allo spazio che si ha a disposizione. Inoltre, anche la finestratura è molto importante. Con il passare degli anni, in rapporto anche a mutate esigenze, spesso si decide di ristrutturare il bagno; ed ecco che allora cercheremo di darvi qualche piccolo suggerimento utile per ottimizzare tempi e costi.

Ristrutturazione del bagno: quanto tempo serve?

Non è possibile rispondere a questa domanda in maniera netta, perché le ristrutturazioni possono variare, essere più o meno complesse, a seconda della tipologia di interventi da effettuare.
Un conto sarà, ad esempio, ritinteggiare le pareti e magari sostituire soltanto i sanitari; ben altra cosa sarà, invece, procedere ad una ristrutturazione totale, partendo dalla sostituzione del pavimento.
Nella prima ipotesi, basteranno pochi giorni, mentre nella seconda, le operazioni potrebbero richiedere anche una settimana o poco più. E’ dunque importante chiarire che non esiste un lasso di tempo standard per eseguire una ristrutturazione, perché ogni intervento richiederà più o meno tempo a seconda dei lavori da effettuare.
Premesso ciò, proviamo ad analizzare qualche caso specifico per il calcolo dei tempi. Per il restyling di un bagno non troppo datato e malridotto, gli operai potrebbero impiegare dai 2 ai 5 giorni.
Se, invece, ci sono perdite tali da rendere necessaria e fondamentale la sostituzione dell’impianto idraulico, allora i lavori potrebbero durare anche 6 o 7 giorni. Diciamo che, in media, per la ristrutturazione del bagno, salvo complicazioni, le tempistiche non superano quasi mai i 7 giorni.

Ristrutturazione bagno: le fasi

Il restyling di un bagno passa attraverso delle fasi precise, che cercheremo di descrivere in sintesi.

  • Demolizione: Consiste nella rimozione, nonché nel rifacimento, di tutte le componenti da sostituire. A questa fase sono ascrivibili operazioni molto specifiche, quali l’asportazione del pavimento e lo smantellamento del massetto, così da poter raggiungere tutte le tubature, anche quelle più nascoste.
  • Rifacimento impianti: E’ la seconda fase e si traduce nella sostituzione, totale o parziale, dell’impianto idraulico preesistente optando, di solito, per le soluzioni più moderne presenti in commercio. In tal senso tra le proposte, ci sono, ad esempio, i tubi di scarico in PVC o polietilene, da scegliere tenendo conto delle rispettive caratteristiche e degli attacchi dei sanitari che andranno poi installati. Se l’impianto elettrico non dovrà essere sostituito oppure non necessiterà di interventi, allora si potrà passare alla ristrutturazione delle pareti e dell’intonaco, sistemando perbene le piastrelle, qualora le abbiate scelte per il nuovo stile d’arredamento.
  • Posa di pavimenti e sanitari: La quarta fase si caratterizza per la posa del massetto e dei pavimenti. Si tratta di operazioni per le quali è richiesta una particolare abilità delle maestranze, per ottenere un risultato soddisfacente. Nel frangente, non sarà possibile utilizzare il bagno; lo si potrà fare soltanto dopo che sarà trascorso il tempo necessario per favorire l’asciugatura del cemento e l’attecchimento delle mattonelle. A procedimento perfettamente ultimato, si potranno installare sanitari e rubinetteria nuovi.

 

Collaudo

E’ l’ultima fase, vera e propria prova del nove, per verificare che tutti i lavori siano stati eseguiti correttamente. E’ consigliabile che, in presenza dei tecnici e non in momenti successivi, controlliate che tutto funzioni alla perfezione, a partire dai rubinetti. Nello specifico, assicuratevi che:

  1. la pressione dell’acqua sia adeguata;
  2. non ci sia nessuna perdita;
  3. i sanitari siano integri al 100%;
  4. il pavimento non presenti scheggiature.

Se ci sono osservazioni da fare o contestazioni da muovere, è opportuno farlo a caldo, immediatamente, senza far passare giorni dalla consegna dei lavori. Ricordate, inoltre, che la pulizia del locale è sempre a carico dell’impresa.

 

Un consiglio per te: scegli in anticipo tutti i materiali per recuperare tempo

Abbiamo visto che, per quanto i casi possano essere differenti gli uni dagli altri, è comunque possibile fissare un tempo di massima per la durata della ristrutturazione di un bagno, che di solito può durare meno o poco più di una settimana.
Comunque, per ottimizzare i tempi, vi consigliamo di scegliere in anticipo tutti i materiali, così da averli già a disposizione man mano che gli operai li richiederanno.
Con questo tipo di organizzazione gestirete al meglio il tempo, senza stressarvi rimbalzando da un rivenditore all’altro.

Acquistare online sanitari e arredo bagno conviene?

Certo che conviene, in primo luogo per usufruire di offerte a prezzi scontati, magari last minute, che difficilmente troverete recandovi di persona dal rivenditore.
Quindi, il primo consiglio, è quello di avere a portata di mano una carta di credito, per bloccare subito la migliore offerta e procedere all’acquisto.
Il secondo suggerimento, è quello di diffidare dei prezzi davvero troppo scontati, perché dietro di essi potrebbe celarsi una qualità scadente.
Ecco perché, se volete comprare online sanitari o arredi da bagno, fatevi prima un’idea precisa del prezzo medio di mercato, magari recandovi presso un negozio. Ad ogni modo, l’acquisto online vi permetterà di effettuare ricerche per marche, dimensioni e caratteristiche.
La qualità delle immagini è solitamente ottima, quindi potrete osservare al meglio tutti i dettagli del prodotto.
I prezzi sono in chiaro e questo significa che potrete scegliere in base al vostro budget. Tutto ciò, stando comodamente seduti sul divano di casa o dietro la scrivania del vostro ufficio. Un vantaggio non da poco, vi pare?