con Klarna y Scalapay
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Le pilette di scarico sono uno di quei componenti del bagno a cui si presta attenzione solo quando smettono di funzionare correttamente, ma scegliere quella giusta — e saperla sostituire quando necessario — evita problemi di drenaggio e cattivi odori. Ecco una guida completa.
La piletta di scarico è il componente che raccoglie l'acqua dal lavabo, dal piatto doccia o dalla vasca e la convoglia verso il sistema di scarico dell'impianto fognario. Oltre alla funzione di drenaggio, la maggior parte delle pilette moderne integra anche un sistema anti-odore (sifone), che impedisce ai cattivi odori delle tubazioni di risalire nell'ambiente bagno.
Un sistema che permette di aprire e chiudere lo scarico premendo semplicemente il pulsante centrale della piletta stessa, senza bisogno di una leva di comando separata. È il sistema più diffuso nei lavabi moderni per la sua semplicità d'uso e pulizia delle linee estetiche.
Un sistema più tradizionale, dove l'apertura e la chiusura dello scarico sono comandate da una leva collegata meccanicamente al tappo, spesso posizionata dietro il miscelatore. Meno diffuso nei progetti contemporanei ma ancora presente su modelli classici.
La configurazione più essenziale, priva di sistema di chiusura, adatta a lavabi dove non serve trattenere l'acqua (ad esempio in bagni di servizio con uso rapido).
Un singolo punto di scarico centrale, la configurazione più diffusa sui piatti doccia tradizionali, con griglia removibile per la pulizia periodica.
Pensata per piatti doccia di grandi dimensioni o per un deflusso più rapido dell'acqua, con un diametro di scarico superiore rispetto alla piletta standard.
Utilizzato principalmente nei piatti doccia filo pavimento (approfonditi nell'articolo dedicato), un canale allungato lungo un lato della doccia, spesso con una griglia di design a vista che diventa essa stessa un elemento estetico.
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Tipo di piletta |
Utilizzo |
Vantaggio principale |
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Click-clack (saltarello) |
Lavabo |
Comando integrato, linee pulite |
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A leva |
Lavabo (modelli classici) |
Comando a distanza dal foro di scarico |
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Semplice senza tappo |
Lavabo uso rapido |
Massima semplicità |
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Puntuale |
Piatto doccia standard |
Diffusione e reperibilità |
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Scarico rapido |
Piatto doccia grande |
Deflusso più veloce |
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Lineare |
Piatto doccia filo pavimento |
Estetica continua, design a vista |
Il primo criterio è la compatibilità dimensionale con il foro di scarico esistente sul lavabo o piatto doccia: le misure standard più diffuse sono 32 mm e 40 mm di diametro per i lavabi, mentre per i piatti doccia il diametro standard è generalmente 90 mm, ma va sempre verificato sul modello specifico prima dell'acquisto.
Il secondo criterio è la coerenza estetica con la finitura della rubinetteria: le pilette sono disponibili nelle stesse finiture principali (cromo, nero opaco, oro spazzolato) discusse per il resto degli elementi metallici del bagno, e vale la pena sceglierle in coerenza con lo stile generale dell'ambiente.
Anche se la piletta non è collegata direttamente all'alimentazione dell'acqua (solo allo scarico), è buona norma lavorare con il lavabo vuoto e l'area asciutta per evitare complicazioni durante lo smontaggio.
Il sifone, posizionato sotto il lavabo, va svitato per accedere alla piletta dal basso: generalmente basta allentare i raccordi manualmente o con una chiave, avendo cura di posizionare un contenitore sotto per raccogliere eventuali residui d'acqua.
Dall'interno del lavabo, la piletta si rimuove svitando il corpo principale, spesso con l'ausilio di una chiave specifica se il modello lo richiede; è normale trovare del silicone o mastice vecchio da rimuovere delicatamente.
Prima di installare la nuova piletta, pulisci accuratamente la sede sul fondo del lavabo e applica un cordolo di silicone sanitario fresco, che garantirà la tenuta stagna della nuova installazione.
La nuova piletta viene inserita e serrata dal basso, quindi il sifone viene ricollegato verificando che tutti i raccordi siano ben stretti, senza però forzare eccessivamente per non danneggiare le guarnizioni.
Riempi il lavabo con acqua e lasciala scaricare, controllando attentamente sotto il lavabo che non ci siano gocciolamenti nei punti di giunzione: è il modo più sicuro per verificare che l'installazione sia stata eseguita correttamente prima di considerare il lavoro concluso.
Se dopo la sostituzione (o anche su un impianto esistente) noti cattivi odori provenire dallo scarico, la causa più probabile è un sifone con la curva ad U non correttamente riempita d'acqua (la barriera naturale contro i cattivi odori delle tubazioni), spesso dovuta a un utilizzo poco frequente di quel punto di scarico. Far scorrere l'acqua per qualche minuto risolve generalmente il problema.
Le pilette sono universali o devo verificare sempre la compatibilità?
Le misure principali (32 mm e 40 mm per i lavabi) sono abbastanza standardizzate, ma vale sempre la pena verificare il diametro esatto del foro di scarico esistente prima dell'acquisto, per evitare incompatibilità.
Posso sostituire la piletta da solo senza un idraulico?
Sì, è un intervento generalmente alla portata di chi ha un minimo di manualità, richiedendo pochi strumenti di base e circa 30-40 minuti di lavoro.
Con che frequenza va pulita la griglia della piletta del piatto doccia?
Una pulizia mensile è generalmente sufficiente per prevenire accumuli di capelli e residui che possono rallentare il deflusso dell'acqua nel tempo.
Cosa devo fare se l'acqua scarica lentamente anche dopo aver pulito la griglia?
Il problema potrebbe riguardare il sifone o le tubazioni più a monte: se la pulizia della griglia non risolve, vale la pena verificare (o far verificare da un idraulico) eventuali ostruzioni più profonde nel sistema di scarico.
Le pilette in finiture particolari (nero, oro) costano molto di più di quelle cromate standard?
Generalmente c'è un sovrapprezzo, simile a quanto già discusso per la rubinetteria in finiture speciali, ma la differenza si è ridotta con la maggiore diffusione di queste finiture negli ultimi anni.
Le pilette di scarico sono un componente apparentemente secondario ma essenziale per il corretto funzionamento del bagno, con un ruolo anche nella prevenzione dei cattivi odori grazie al sistema di sifone integrato. Conoscerne le tipologie principali e sapere come sostituirle in autonomia permette di risolvere la maggior parte dei problemi comuni senza necessariamente ricorrere a un intervento professionale.
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