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Il CEO di CeramicStore racconta: come selezioniamo la qualità dei prodotti

Il CEO di CeramicStore racconta: come selezioniamo la qualità dei prodotti

Con oltre ventimila referenze in catalogo, una domanda torna spesso tra i clienti: come fa CeramicStore a garantire che ogni prodotto — dal sanitario più venduto all'accessorio più di nicchia — risponda a uno standard di qualità affidabile? Ne abbiamo parlato direttamente con il CEO dell'azienda.

Partiamo dall'inizio: qual è il primo filtro quando valutate un nuovo prodotto da inserire in catalogo?

"Il primo filtro è sempre il produttore, non il singolo prodotto. Prima di aggiungere qualsiasi referenza, verifichiamo la storia e la reputazione del produttore nel settore: da quanti anni opera, che tipo di certificazioni ha, come gestisce l'assistenza sui componenti meccanici che si usurano nel tempo — penso alle cartucce dei miscelatori, ai meccanismi di scarico dei sanitari. Un prodotto isolato può sembrare valido sulla carta, ma se il produttore dietro non ha una struttura solida, nel tempo emergono problemi di ricambi, di garanzia, di continuità della linea."

Come si traduce questo in pratica, quando arriva una proposta di un nuovo brand?

"C'è un processo che seguiamo sempre: prima una valutazione documentale, verificando certificazioni di conformità e garanzie dichiarate. Poi, quasi sempre, richiediamo campioni fisici dei prodotti principali, che valutiamo internamente prima di decidere se procedere. Non ci basiamo solo sulla scheda tecnica fornita dal produttore: la verifichiamo con mano."

Con un catalogo così ampio, come fate a mantenere questo livello di attenzione su ogni singola referenza?

"È la domanda più difficile, onestamente. La risposta è che non tutte le referenze ricevono lo stesso livello di attenzione individuale — sarebbe impossibile con ventimila prodotti — ma il controllo avviene a livello di produttore e di linea di prodotto. Se un brand supera la nostra valutazione iniziale, la fiducia si estende alla sua gamma, con controlli a campione periodici, non una verifica singola per ogni referenza aggiunta successivamente."

Cosa succede se, nonostante i controlli, un prodotto risulta problematico una volta sul mercato?

"Succede, ed è normale che succeda in un catalogo di queste dimensioni. Quello che conta è come rispondiamo: monitoriamo attivamente le recensioni e le segnalazioni dei clienti, e se un prodotto specifico mostra un tasso di problemi superiore alla norma, lo rivalutiamo — a volte richiediamo chiarimenti al produttore, altre volte decidiamo di rimuoverlo dal catalogo, se il problema si conferma sistematico e non un caso isolato."

Un tema che i clienti spesso sollevano riguarda la marginalità: un prodotto economico è automaticamente di qualità inferiore?

"No, ed è un'associazione che vale la pena correggere. Un prezzo competitivo può derivare dalla nostra scelta di filiera corta, quindi da un margine di intermediazione ridotto, non necessariamente da una qualità del prodotto inferiore. Quello che verifichiamo sempre, indipendentemente dalla fascia di prezzo, è che il prodotto rispetti gli standard di sicurezza e le garanzie dichiarate. Poi, certo, all'interno di questo standard minimo, esistono legittimamente fasce di prezzo diverse legate a design, tecnologie aggiuntive, materiali più ricercati."

Come si inserisce in questo processo il feedback diretto dei clienti?

"È probabilmente la fonte di informazione più preziosa che abbiamo. Le recensioni, le richieste di assistenza, le domande che arrivano al servizio clienti prima dell'acquisto: tutto questo ci dice, meglio di qualsiasi scheda tecnica del produttore, come un prodotto si comporta davvero nell'uso quotidiano reale, che è diverso dall'uso in laboratorio."

Guardando al futuro, cosa pensa cambierà nel modo in cui selezionate i prodotti?

"Credo che l'attenzione alla sostenibilità dei materiali e dei processi produttivi diventerà un criterio sempre più centrale, non solo un valore aggiunto. È già oggi un tema che i clienti ci pongono con più frequenza, ed è giusto che diventi parte strutturale del nostro processo di selezione, non un'aggiunta occasionale."

Un consiglio pratico per chi sta scegliendo un prodotto sul sito

"Il consiglio che darei sempre è di non fermarsi alla prima impressione estetica, ma di leggere la scheda tecnica completa e, se ci sono dubbi tecnici — una misura, una compatibilità di installazione — di contattarci prima dell'acquisto. Preferiamo rispondere a una domanda in più prima della vendita, piuttosto che gestire un problema dopo, quando magari il cantiere è già in corso."

Domande frequenti

Come faccio a sapere se un brand nel catalogo CeramicStore è stato verificato con questo processo?

Tutti i brand presenti in catalogo hanno superato la valutazione iniziale descritta; per informazioni specifiche su un produttore, il servizio clienti può fornire dettagli aggiuntivi su richiesta.

CeramicStore testa fisicamente ogni singolo prodotto prima di venderlo?

Il controllo fisico avviene principalmente sui prodotti principali di un nuovo brand in fase di valutazione iniziale, non su ogni singola referenza della gamma successivamente aggiunta.

Cosa posso fare se ricevo un prodotto che non rispecchia la qualità attesa?

Contattare il servizio clienti, che gestisce sia il caso specifico sia inoltra la segnalazione al processo interno di rivalutazione del prodotto o del produttore.

Un prezzo più basso rispetto ad altri rivenditori è un segnale di qualità inferiore?

Non necessariamente: può derivare dal modello di filiera corta di CeramicStore, che riduce i margini di intermediazione mantenendo invariati gli standard di qualità e garanzia del prodotto.

Con che frequenza vengono rivalutati i prodotti già in catalogo?

Attraverso controlli periodici a campione e, in modo continuativo, attraverso il monitoraggio delle recensioni e delle segnalazioni dirette dei clienti.

C'è un episodio specifico che ricorda, in cui il processo di selezione ha davvero fatto la differenza?

"Ricordo un caso in cui un produttore proposto sembrava avere tutte le carte in regola sulla carta — certificazioni corrette, schede tecniche complete, prezzo competitivo. Solo in fase di valutazione fisica dei campioni ci siamo accorti che la qualità della cartuccia interna di uno dei modelli di punta non era all'altezza di quanto dichiarato: una manovra meno fluida di quanto ci si aspettasse da quella fascia di prodotto. Abbiamo richiesto un confronto diretto con il produttore, che ha effettivamente rivisto il componente prima che procedessimo con l'inserimento in catalogo. È un esempio concreto di perché il controllo fisico, per quanto richieda tempo, non sia un passaggio che vogliamo saltare."

Come si bilancia l'esigenza di ampliare il catalogo con la necessità di non abbassare gli standard?

"È probabilmente la tensione più costante nel nostro lavoro. C'è sempre la tentazione di accelerare l'inserimento di un nuovo brand quando vediamo una domanda di mercato chiara per una categoria che copriamo poco, ma abbiamo imparato — a volte nel modo più difficile, con esperienze passate meno positive — che saltare passaggi della valutazione si paga sempre più caro dopo, in termini di resi, assistenza, e soprattutto fiducia dei clienti. Preferiamo arrivare secondi su un'opportunità di mercato, ma con un fornitore verificato correttamente, piuttosto che primi con un rischio non adeguatamente valutato."

Che ruolo gioca la formazione interna in questo processo?

"Un ruolo centrale, e crescente nel tempo. Chi si occupa della valutazione dei nuovi fornitori deve avere una conoscenza tecnica approfondita delle diverse categorie di prodotto — sapere cosa distingue una buona cartuccia ceramica da una mediocre, conoscere gli standard di sicurezza del vetro temperato per i box doccia, capire le differenze tra materiali per piatti doccia. È una competenza che si costruisce nel tempo, anche confrontandosi con l'esperienza pratica del servizio clienti, che spesso è il primo a intercettare segnali di un problema su una categoria specifica."

Guardando al catalogo attuale, ci sono categorie dove ritiene che lo standard qualitativo sia particolarmente alto?

"Sono orgoglioso in particolare della selezione fatta su sanitari e rubinetteria, le categorie storiche su cui abbiamo il maggior numero di anni di esperienza diretta e di dati raccolti nel tempo. Su categorie più recentemente aggiunte al catalogo, come alcuni segmenti dei mobili bagno o degli accessori, il processo è altrettanto rigoroso ma abbiamo meno anni di storico su cui basare le valutazioni, e questo richiede un'attenzione ancora maggiore nel monitoraggio continuo, non solo nella valutazione iniziale."

In conclusione

Dietro un catalogo di ventimila referenze non c'è un controllo puntuale su ogni singolo prodotto, ma un processo strutturato che parte dalla selezione rigorosa dei produttori e si mantiene nel tempo attraverso il monitoraggio costante del feedback reale dei clienti. È un equilibrio tra scala e attenzione che richiede lavoro continuo, non un traguardo raggiunto una volta per tutte.

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